Cultura Tradizione

La Millenaria Devozione a San Marco

· 15 mag, 2023
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San Marco a Ruffano: celebrazione millenaria il 25 aprile, tra antiche reliquie e Fiera rinascimentale. La "scapece" del pranzo, eredità gastronomica gallipolina, delizia i sensi, coniugando gusto e tradizione.

Il cuore di Ruffano, un piccolo comune ricco di storia nel cuore della Puglia, batte al ritmo antico del culto di San Marco. La chiesa del Carmine, con la sua cripta bizantina, è custode di un tesoro straordinario: un affresco del XIII secolo raffigurante il santo Evangelista. Questo antico luogo di devozione è un rifugio di pace e spiritualità, avvolto nell'atmosfera mistica di secoli passati.

Il 25 aprile segna il culmine di questa venerazione, celebrando la solennità di San Marco. In questo giorno speciale, i devoti ricevono un simbolo di protezione: un piccolo batuffolo di cotone, delicatamente imbevuto di olio benedetto. La pratica di applicare questo batuffolo nell'orecchio, con devozione, è creduta alleviare il dolore e invocare la protezione del santo, riconosciuto come patrono dell'udito.

La cripta non è solo un luogo di preghiera, ma ospita anche numerosi ex voto in oro e argento. Questi oggetti preziosi testimoniano le grazie ricevute dai fedeli nel corso dei secoli, creando un affascinante racconto di fede e miracoli.

La piccola cappella, meta di numerosi pellegrinaggi, è l'abitazione di due tesori sacri: la reliquia di San Marco e una statua in cartapesta risalente a Jan Marco. Queste testimonianze tangibili della devozione dei ruffanesi sono al centro di una celebrazione che unisce passato e presente.

Le festività si intensificano la mattina del 25 aprile con la tradizionale Fiera di San Marco, la più antica fiera primaverile dei dintorni, risalente al XV secolo. Questo evento colorato è un'occasione unica per immergersi nelle tradizioni agricole e artigianali locali. I contadini presentano con orgoglio i primi frutti di stagione, mentre gli artigiani espongono le loro opere in terracotta, testimonianza di un'abilità tramandata di generazione in generazione.

Il pranzo di San Marco è un momento culinario imperdibile per i ruffanesi. La "scapece", una prelibatezza introdotta dai commercianti gallipolini nel corso dei secoli, è la protagonista indiscussa della tavola. Questo piatto, composto da pesce (pupiddhri) marinato nell'aceto e nella mollica di pane con l'aggiunta di zafferano, regala un'esplosione di sapori e colori. Il caratteristico colore giallastro, donato dallo zafferano, è un omaggio ai tesori naturali della regione.

In conclusione, la festa di San Marco a Ruffano non è solo un evento religioso, ma una celebrazione intrisa di storia, devozione e tradizioni locali. Un'opportunità unica per immergersi nell'anima di questo affascinante borgo, scoprendo la ricchezza di una comunità che onora il suo passato mentre guarda al futuro con speranza e devozione.

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